Corso di formazione sull’Europrogettazione presso l’Ordine degli Ingegneri

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Corso di formazione sull’Europrogettazione presso l’Ordine degli Ingegneri

dicembre 7, 2016 Uncategorized 0

Roma. Un importante corso di formazione sull’Europrogettazione si è tenuto a novembre 2016 presso la prestigiosa sede dell’Ordine degli Ingegneri di Roma. La proposta formativa, composta da quattro workshops e caratterizzata da una metodologia didattica che ha alternato momenti in plenaria a laboratori di gruppo, si prefiggeva l’obiettivo di migliorare le competenze dei corsisti nell’interagire con efficacia nella fase di identificazione e definizione di massima di progetti europei.

In realtà questo ha rappresentato il primo step del percorso formativo composto da tre corsi sequenziali, ma indipendenti l’uno dall’altro, in cui la progettazione europea sarà analizzata nelle sue fasi principali identificate dall’approccio metodologico del Project Cycle Managment (PCM). Con l’inizio del nuovo anno si darà seguito con il secondo modulo all’approfondimento della Programmazione Europea 2014-2020 e delle tecniche per una formulazione progettuale di qualità in risposta alle opportunità di finanziamenti europei diretti e indiretti. A completare il ciclo nella primavera 2017 sarà organizzato il terzo corso che affronterà la fase di implementazione di progetto, con la sua corretta gestione in termini di pianificazione e monitoraggio, anche degli aspetti amministrativi, ed elementi di valutazione di progetto da parte dell’ente finanziatore.

I docenti di questo primo modulo sono stati gli ingegneri Alessio Di Carlo e Paolo Squillace, entrambi con alte competenze nel settore e pluriennale esperienza nel campo della progettazione e della formazione, nonché membri della “Commissione dell’Ingegnere per il No Profit” dell’Ordine dell’Ingegneri di Roma, prima del suo genere in Italia e promotrice di questo percorso formativo sull’Europrogettazione.

In questo primo ciclo di lezioni, denominato “Europrogettazione: Identificazione partecipata e definizione di un progetto europeo”, dopo un breve quanto fondamentale excursus sulle principali cause di fallimento dei progetti, ci si è focalizzati sulla fase di identificazione progettuale: partendo dall’interesse per una determinata situazione problematica è stata evidenziata l’importanza di condurre un’approfondita analisi del territorio e dei suoi stakeholders, con riferimento specifico alla metodologia Goal Oriented Project Planning (GOPP), consigliata dalla Commissione Europea. Il GOPP, oltre a potenziare l’approccio ingegneristico dato dal coinvolgimento di molteplici ed eterogenei attori e dalla valorizzazione dei relativi differenti punti di vista, rappresenta una metodologia partecipativa che facilita l’individuazione di obiettivi condivisi e di strategie comuni per poterli raggiungere gettando le basi per una programmazione di sviluppo.

Il passaggio successivo è stato l’introduzione e l’analisi del Logical Framework Approach (LFA) alla base della progettazione europea, il quale è strettamente in linea alla logica del metodo GOPP. Infatti se il processo è avvenuto in modo corretto, trasferire i contenuti della logica di intervento individuata attraverso l’identificazione partecipata all’interno del Quadro Logico, il modello standard di definizione e presentazione di un progetto europeo, diventa molto più semplice, così come l’ulteriore definizione del progetto di massima con la formulazione degli indicatori che quantificano i benefici sperati, le relative fonti di verifica e le condizioni esterne scaturite da una attenta analisi dei rischi del progetto e del contesto in cui verrà implementato.

Il percorso formativo si è poi concluso con un accenno alla fondamentale tematica delle opportunità di finanziamento. Solo dopo la definizione del progetto di massima che risponde a problemi reali apportando i benefici desiderati per una migliorata condizione futura, è possibile effetuare una ricerca mirata tra le innumerevoli possibilità che l’Unione Europea offre sulla base della sua variegata programmazione. In questo modo, oltre ad aumentare la qualità progettuale, si potrà adattare al meglio il progetto alle opportunità maggiormente in linea con esso e pertanto incrementare le possibilità di accesso ai finanziamenti.

Sarà a partire da questo punto nevralgico che prenderà quindi l’avvio il secondo modulo “La programmazione europea e la formulazione progettuale”, il quale sarà in brevi tempi seguito dal terzo ed ultimo “Europroject Management and Evaluation” nel quale si affronteranno le tematiche proprie della fase di implementazione progettuale con la quale si chiude il ciclo di progetto.

Dato il buon successo del corso, non solo a livello di numero di corsisti, ma soprattutto del grande interesse e partecipazione attiva da loro dimostrati, ci auguriamo di poterlo replicare magari il prossimo anno con una seconda edizione che riscuota almeno altrettanto entusiasmo.

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